Employer Branding_talenti e welfare aziendale
13 Febbraio 2024

Employer branding: il welfare per attrarre nuovi talenti

La crescita aziendale non può che andare di pari passo con la crescita professionale di ogni singolo dipendente o collaboratore.

Risulta quindi evidente quanto sia importante attrarre nuovi talenti e trattenerli per essere sempre competitivi sul mercato e offrire prodotti o servizi di qualità; l’employer branding serve proprio a questo…

Cos’è l’employer branding?

L'employer branding è il processo di costruzione e gestione di una reputazione positiva di un datore di lavoro al fine di attrarre, trattenere e motivare i talenti.

L’obiettivo è quello di creare una percezione favorevole dell'azienda come un luogo eccellente e desiderabile in cui lavorare.

Un employer branding forte può influire positivamente sulla capacità di un'organizzazione di attirare candidati di alta qualità e di trattenere i talenti esistenti.

Gli elementi chiave nell'employer branding includono:

  1. comunicare in modo chiaro e autentico la cultura aziendale, i valori e l'ambiente di lavoro. Mostrare come l'organizzazione supporta il benessere dei dipendenti e favorisce un clima positivo.
  2. Comunicare in modo trasparente i valori e la missione dell'azienda.
  3. Sottolineare le opportunità di sviluppo professionale, formazione continua e crescita di carriera.
  4. Offrire benefit competitivi, piani assicurativi, opzioni di compensazione competitive e altri incentivi, che dimostrino attenzione per il benessere dei dipendenti.
  5. Promuovere politiche e programmi che supportino un sano equilibrio tra lavoro e vita personale.
  6. Mostrare il coinvolgimento dei dipendenti attraverso testimonianze, storie di successo e iniziative che mettano in evidenza il contributo dei dipendenti al successo dell'azienda.

Ma nella pratica come si mette in atto l’employer branding per attrarre nuovi talenti?

Come può un’azienda attrarre nuovi talenti?

Le strategie che un’azienda può mettere in campo per attrarre sempre nuovo personale di qualità e motivato, sono molteplici e coinvolgono, di fatto, tutte le funzioni aziendali.

È uno sforzo collettivo, di lungo periodo, che dev’essere orchestrato dal top management, affinché non si verifichino “dissonanze” che potrebbero vanificare gli sforzi dell’azienda.

Proviamo ad evidenziare alcune tattiche singole, da ricondurre necessariamente in una logica aziendale diffusa:

  • sforzi comunicativi: creazione di contenuti accattivanti e autentici, che mostrino i valori, l’ambiente, la cultura e il pensiero d’avanguardia di un’azienda, come video, blog aziendali, testimonianze e storie di successo, in tutti i presidi di comunicazione attivi, inclusi i social media.
  • Partecipazione a eventi del settore, fiere del lavoro e conferenze per entrare in contatto diretto con i talenti e presentare l'azienda.
  • Implementazione di programmi di referral che incentivino i dipendenti a raccomandare candidati qualificati. Questo può aiutare a costruire una forza lavoro di qualità attraverso reti esistenti.
  • Gestione efficace delle recensioni online su siti web e portali dedicati al lavoro come LinkedIn, Glassdoor e altri, rispondendo in modo costruttivo e dimostrando un impegno per il miglioramento continuo.
  • Stabilire collaborazioni con istituti educativi e università per sviluppare pool di talenti e promuovere l'azienda come datore di lavoro preferito.
  • Partecipazione a iniziative di responsabilità sociale aziendale: sono tematiche molto sentite e apprezzate, in particolare dai candidati più giovani. Attenzioni effettive di questo tipo possono migliorare la percezione dell'azienda e attirare candidati che condividono i medesimi valori etici e sociali.
  • Allo stesso modo, partecipare ad attività e progetti che coinvolgono la comunità locale può migliorare l'immagine dell'azienda e attirare talenti che attribuiscono importanza al contesto socio-demografico in cui l’azienda opera.

L'employer branding è comunque un processo continuo, lungo e faticoso, che richiede un impegno costante nel comunicare e dimostrare il valore e l'attrattività dell'organizzazione come datore di lavoro.

Eppure questo processo vale lo sforzo profuso dall’azienda… Vediamo perché.

Perché attrarre nuovi talenti è importante per le aziende?

Attrarre nuovi talenti è cruciale per le aziende per diverse ragioni, in quanto il successo di un'organizzazione è spesso strettamente legato - come dicevamo - alla qualità e alle competenze dei suoi dipendenti.

Potremmo però provare a sintetizzare ancora meglio quali sono i motivi chiave su cui l’acquisizione di nuovi talenti gioca un ruolo chiave per l’azienda:

  • innovazione e competitività

Nuovi talenti possono portare nuove prospettive, idee innovative e competenze avanzate. Questo contribuisce all'innovazione e alla competitività dell'azienda, aiutandola a rimanere all'avanguardia nel suo settore.

  • Crescita e sviluppo aziendale

L'attrazione di nuovi talenti è spesso correlata alla crescita e allo sviluppo aziendale. L'arrivo di nuovi professionisti può facilitare l'espansione delle operazioni e la realizzazione di nuovi progetti.

  • Diversificazione delle competenze

Un team composto da individui con diverse competenze, background e prospettive è più adattabile e in grado di affrontare una varietà di sfide. Attrarre nuovi talenti contribuisce alla diversificazione delle competenze all'interno dell'organizzazione.

  • Successione e continuità

Attrarre talenti è cruciale per garantire una successione adeguata nelle posizioni chiave. La continua integrazione di nuovi talenti può garantire la continuità delle operazioni anche in caso di cambiamenti di personale chiave.

  • Adattamento al cambiamento

In un mondo in continua evoluzione, le aziende devono essere in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti nel mercato, nella tecnologia e nell'ambiente economico. Nuovi talenti apportano flessibilità e capacità di adattamento.

  • Miglioramento della cultura aziendale

L'arrivo di nuovi talenti può influenzare positivamente la cultura aziendale introducendo nuovi valori, atteggiamenti e dinamiche. Questo può contribuire a creare un ambiente di lavoro più dinamico e stimolante.

  • Miglioramento delle prestazioni

L'attrazione di professionisti altamente qualificati può migliorare le prestazioni complessive dell'organizzazione. Questi talenti possono contribuire a progetti strategici, risolvere problemi complessi e migliorare l'efficienza operativa.

  • Attrazione di nuovi clienti e investitori

Un team talentuoso e competente può essere un fattore di attrazione per i clienti e gli investitori. Le aziende che dimostrano di avere un pool di talenti solido possono beneficiare di una maggiore fiducia da parte delle parti interessate esterne.

  • Clima positivo

Un'azienda che è in grado di attrarre nuovi talenti comunica spesso un ambiente di lavoro positivo e dinamico. Questo può migliorare anche la fidelizzazione dei dipendenti esistenti, poiché un'organizzazione attraente è più probabile che mantenga il suo personale.

  • Adattabilità alle nuove tecnologie

Con l'avanzare delle tecnologie, attrarre nuovi talenti con competenze digitali e tecnologiche è essenziale per garantire che l'azienda possa sfruttare appieno le opportunità offerte dalla trasformazione digitale.

In sintesi, l'attrazione di nuovi talenti è una strategia chiave per garantire la vitalità, la competitività e la crescita continua delle aziende nel contesto di un ambiente aziendale dinamico e mutevole.

A questo si aggiunga il fatto che si riscontra moltissima competizione, oggigiorno, nel trovare le risorse necessarie per far progredire l’azienda.
Parliamo anche di risorse lavorative non specializzate: c’è “fame” di lavoratori, pertanto nessuna azienda può trascurare la rilevanza dell’employer branding.

Ma che ruolo gioca il welfare aziendale in tutto questo?

Il welfare aziendale come strumento per attrarre nuovi talenti

L'offerta di un solido pacchetto di welfare aziendale può essere un elemento chiave per rendere l’azienda più attraente agli occhi di possibili nuovi talenti.

I candidati di alta qualità, infatti, spesso valutano non solo il salario base, ma anche i benefici e le facilitazioni offerti dall'azienda.

Un programma di welfare aziendale ben strutturato può quindi fare la differenza nel convincere i candidati a unirsi all'organizzazione e contribuire alla employee retention, ossia a trattenere i dipendenti all'interno dell'azienda.

Nello specifico alcune aree chiave di welfare aziendale possono essere utilizzate a tale scopo:

  • Assicurazione sanitaria completa

Offrire un piano assicurativo completo che copra le spese mediche, compresi servizi specialistici e trattamenti, è un beneficio altamente apprezzato dai dipendenti.

  • Piani di risparmio pensionistico

Un programma di risparmio pensionistico, magari con contributi aziendali, può essere un incentivo significativo per i candidati interessati a garantirsi una sicurezza finanziaria a lungo termine.

  • Flessibilità negli orari di lavoro

La possibilità di orari di lavoro flessibili o lavoro da remoto può essere un forte attrattore, specialmente per talenti che valutano l'equilibrio tra lavoro e vita personale.

  • Programmi di assistenza ai dipendenti (EAP)

Offrire programmi di assistenza ai dipendenti che includano servizi di consulenza per la gestione dello stress, consulenze legali e supporto psicologico può migliorare il benessere generale dei dipendenti.

  • Benefit per la salute mentale

Iniziative e benefit che promuovono la salute mentale, come sessioni di mindfulness, accesso a risorse online o consulenze, possono essere particolarmente apprezzati.

  • Formazione e sviluppo professionale

Programmi di formazione e sviluppo che consentano ai dipendenti di acquisire nuove competenze e progredire nella loro carriera sono un incentivo per i talenti ambiziosi.

  • Programmi incentrati sul benessere fisico

Offrire accesso a palestre, classi di fitness, programmi di coaching salute o sconti per aderire a strutture sportive può contribuire al benessere fisico dei dipendenti.

  • Politiche di congedo parentale e familiare

Un regime di congedo parentale retribuito e altre facilitazioni per i genitori può essere un punto di forza per attrarre candidati che considerano importanti gli aspetti familiari.

  • Agevolazioni finanziarie

Programmi di agevolazioni finanziarie come piani di risparmio agevolato, contributi all'assicurazione sulla vita o programmi di partecipazione agli utili possono essere incentivanti.

  • Corsi di istruzione e rimborso spese

Offrire rimborso spese per corsi di istruzione correlati al lavoro o sostenere finanziariamente il proseguimento degli studi può attirare talenti desiderosi di continuare a crescere professionalmente.

  • Benefit volti a un sano equilibrio tra lavoro e vita privata

Iniziative che facilitano l'equilibrio tra lavoro e vita personale, come politiche di ferie flessibili o giorni di permesso retribuiti, possono essere molto apprezzate.

Non è importante però solamente il reale impegno aziendale: senza una comunicazione chiara e ben fatta dei benefit offerti sarà difficile vedere dei risultati!

Non solo durante il processo di reclutamento è necessario evidenziare il valore complessivo che l'azienda è in grado di offrire ai propri dipendenti potenziali, ma anche all’interno di altre comunicazioni ordinarie, che contribuiscono a costruire l’identità del brand nel tempo..

Un pacchetto di welfare aziendale ben strutturato può non solo attrarre nuovi talenti, ma anche aiutare a creare un ambiente di lavoro positivo e stimolante per tutti i collaboratori.

A tal fine, può rivelarsi anche molto utile ricorrere a un brand ambassador interno, che rappresenti l’azienda e che offra la sua voce e il suo standing per le finalità comunicative aziendali

Cos’è un brand ambassador interno?

Un brand ambassador interno, che possiamo tradurre con ambasciatore interno all’azienda del marchio, è un collaboratore dell’azienda che agisce come rappresentante e sostenitore dell’immagine del marchio all'interno dell'organizzazione stessa.

Questa figura svolge un ruolo chiave nel promuovere la cultura aziendale, i valori e l'identità del marchio tra i colleghi e all'interno dell'ambiente di lavoro.

Le responsabilità di un brand ambassador interno - di fatto un vero e proprio testimonial - possono includere la promozione del marchio in azienda o della stessa politica aziendale, l’organizzazione o la conduzione di iniziative volte a veicolare i valori del brand e della cultura aziendale, la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti ad iniziative di Team Building, etc.

A queste iniziative molto operative, si aggiunga anche il coordinamento di sistemi di raccolta feedback, così da sviluppare una comunicazione bidirezionale, magari su piattaforme interne all’azienda. Parliamo di attività fondamentali anche per lo sostegno dell’innovazione all’interno dell’organizzazione, tramite storie di successo e spunti “2.0”, che emergono dall’esperienza lavorativa di tutti i giorni.

In conclusione, un brand ambassador interno è una figura chiave per consolidare e rafforzare la cultura aziendale all'interno dell’organizzazione

Questa figura contribuisce a costruire un ambiente di lavoro positivo, a favorire un senso di appartenenza e a promuovere una reputazione aziendale positiva sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, ma - come abbiamo visto - sono diversi i fattori che devono coesistere per attrarre nuovi talenti.


Torna al blog
Scopri
EUTY