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  • Welfare aziendale e Onlus: il caso dell’Istituto Chiossone

    Rassegna stampa , 4 dicembre 2017
    Valentino Santoni - Secondowelfare.it
    SI PARLA DI NOI

    La realtà genovese che si occupa di riabilitazione e assistenza a disabili visivi ha intrapreso la strada del welfare dopo la Legge di Stabilità 2016

    L’iniziativa dell’Istituto Chiossone – Onlus genovese che si occupa di realizzare servizi di assistenza e riabilitazione per disabili visivi – nel campo del welfare nasce nel 2016 ed è strettamente connessa alla novità introdotte dalla Legge di stabilità. Il progetto della Onlus si è focalizzato infatti sulla possibilità di convertire il premio di produttività, destinato annualmente ai dipendenti, in beni e servizi di welfare.

    Essendo una piccola realtà, inizialmente abbiamo scelto di non contattare nessuno dei grandi provider che si occupano di welfare aziendale”, riferisce Sonia Agrebbe, Responsabile HR dell’Istituto. “Quindi, mi sono occupata di strutturare, in maniera artigianale, un sistema di convenzioni con attività e esercizi commerciali attraverso il quale i nostri dipendenti potevano avere importanti sconti per beni e servizi di varia natura. Questa è stata per noi una prima piccola rivoluzione che ha però avuto molto successo tra i nostri dipendenti: in totale, infatti, nella nostra struttura – che conta circa 180 collaboratori – oltre 150 persone hanno scelto di convertire il premio in welfare”.

    Proprio grazie alla grande risposta che il progetto di welfare ha scaturito, da quest’anno si è scelto di incrementare l’investimento. Dal 2017, la realtà genovese ha stretto una partnership con Eudaimon, provider di welfare aziendale che si è occupato di implementare una piattaforma online.

    La Welfare Card

    Le prestazioni di welfare sono state realizzate attraverso l’offerta Eudaimon “Welfare Card”, un prodotto creato su misura per le realtà del comparto metalmeccanico ma che può anche adattarsi ad altri contesti. I servizi – disponibili per mezzo di rimborsi, voucher o buoni acquisto – fanno riferimento a tutte le aree stabilite dagli articoli 51 e 100 del Tuir: servizi di cura e istruzione per i figli e assistenza per i familiari anziani, soluzioni per risolvere le incombenze di tutti i giorni, servizi per la cultura e l’intrattenimento, soluzioni per l’aumento del potere d’acquisto, iniziative per la prevenzione della salute e il benessere fisico.

    Secondo l’intervistata, “le prestazioni più richieste sono sicuramente quelle correlate alla quotidianità. In primo luogo, ci sono quindi i voucher, i buoni acquisto e tutto ciò che riguarda la scontistica“. Risultano comunque molto apprezzate anche le misure che riguardano l’istruzione e l’educazione dei figli. “Credo che questo genere di spese siano quelle più immediate e quindi più importanti nell’ambito della vita di tutti i giorni, specie in una organizzazione come la nostra fatta per la maggior parte di donne, madri lavoratrici”, conclude Agrebbe.


    @secondowelfare.it

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