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  • Welfare. Ecco come cambia nel settore metalmeccanico (e non solo)

    Rassegna stampa , 10 novembre 2017
    Maurizio Carucci - Avvenire.it
    SI PARLA DI NOI

    Eudaimon lancia un progetto che risponde ai bisogni dei dipendenti e alle esigenze contrattuali e della Federmeccanica, oltre che di altri comparti

    Novità sul fronte welfare per il settore metalmeccanico. Il rinnovo del contratto, infatti, prevede che le aziende, a decorrere dal 1° giugno 2017, debbano mettere a disposizione dei lavoratori un’offerta di beni e servizi di welfare del valore di 100 euro, citando tra gli esempi diverse soluzioni tra cui corsi di formazione, beni ricreativi come abbonamenti a pay tv o a riviste, attività culturali, attività sportive, servizi di assistenza domiciliare o servizi sanitari come visite specialistiche e check up sanitari, fino a pellegrinaggi religiosi, e ai beni in natura come carburante ricariche telefoniche o servizi di trasporto collettivo. A questa esigenza risponde Eudaimon – (www.eudaimon.it) società specializzata nei progetti di welfare aziendale – con la welfare card, lo strumento che mette a disposizione di imprese e lavoratori buoni acquisto, rimborsi per le spese familiari e voucher. L’intera gestione è a carico di Eudaimon: rimborsi ai dipendenti, pagamenti ai fornitori, processo di rendicontazione. «Lawelfare card – spiega Alberto Perfumo – ad di Eudaimon – è la soluzione concreta e di facile implementazione che meglio fa al caso delle piccole e medie imprese, non solo del settore metalmeccanico. Infatti, con la semplicità di cui tutti abbiamo bisogno, ogni utente potrà usufruire agevolmente dei servizi accedendo a una piattaforma dedicata tramite credenziali riservate».

    […]

    «Abbiamo aderito a questa proposta – precisa Claudio Soldà, direttore Csr & Public Affairs di Adecco Italia – poiché la welfare card è dentro un percorso che stiamo seguendo da una decina di anni, avendo alle spalle l’esperienza di una multinazionale.

    […]

    «Abbiamo voluto ampliare e integrare i servizi offerti – sottolinea Massimo De Ferrari di Ansaldo Energia -. Con la digitalizzazione e la piattaforma il welfare ha trovato il consenso di tutti. Fino a giugno 2018 sperimenteremo questa proposta, poi verificheremo quali saranno i servizi più graditi».

    […]

    «Lo scorso anno – conclude Sonia Agrebbe, responsabile del personale dell’Istituto David Chiossone Onlus – avevamo impostato un piano molto artigianale con dei buoni spesa nella Gdo e un tesseramento in una associazione di servizi del Terzo settore ligure. Vista la buona risposta ci siamo decisi a scegliere l’opzione offerta da Eudaimon per proporre un panel più ampio di scelta ai nostri dipendenti. La nostra organizzazione è composta prevalentemente da donne, mamme lavoratrici: gli aiuti economici talvolta non risolvono i problemi della vita quotidiana. Vanno alla grande i rimborsi per i figli e i buoni spesa. Nelle nostre intenzioni, è di costruire nel tempo un’offerta il più possibile tagliata sulle esigenze dei nostri dipendenti. Certamente a fine esperienza faremo una indagine per misurare il gradimento e rilevare nuovi bisogni».

     


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